L’Oratorio

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Per iniziare a parlare del ventennale è doveroso partire proprio dall’oratorio don Bosco, struttura “carismatica” voluta fortemente da don Domenico Pozzi e costruita con il fondamentale aiuto di Alcide De Gasperi e Enrico Mattei. Un pezzo di storia importante: bisogna ricordare alle nuove generazioni chi fossero queste persone che tanto hanno fatto per il nostro paese, soprattutto dopo che ultimamente una fantasiosa fiction televisiva ne ha storpiato la storia e gli avvenimenti.    Viene un po’ di pelle d’oca, pensare all’anima di questa struttura utilizzata da generazioni di magiostrini per il tempo libero e le attività sportive.    Quello tra il Tennistavolo Cortemaggiore e l’Oratorio don Bosco è stato un matrimonio riuscito, nel quale senza tanti calcoli, alchimie o convenienze, ma solo con la passione, il volontariato, la voglia di migliorarsi, si è giunti ad essere una probante realtà sportiva e sociale. Essa è riuscita a portare il nome di Cortemaggiore anche di là dei confini nazionali. Il tennistavolo è nato al suo interno, l’Oratorio l’ha accudito come una creatura, facendolo crescere e radicandosi fino ad avere una sua struttura con la sua indipendenza. Il tutto con il consenso del circolo ANSPI e le benedizioni dei vari Parroci succedutisi.

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